Notaio Marcella Clara Reni
Esperta nazionale — Responsabile Area Giustizia Riparativa, Sistema Penitenziario e Tutela delle Relazioni Familiari

Notaio Marcella Clara Reni

Notaio, già Presidente dei notai del Distretto di Palmi e Presidente di Prison Fellowship Italia ETS. Coniuga competenza giuridica, responsabilità istituzionale ed esperienza nel sistema penitenziario, nella giustizia riparativa, nella tutela delle vittime di reato e nel sostegno alle relazioni familiari.
In Uguali per i Figli ETS è Esperta nazionale e Responsabile dell’Area Giustizia Riparativa, Sistema Penitenziario e Tutela delle Relazioni Familiari, con funzioni di indirizzo, sviluppo di programmi, raccordo tra professionalità e promozione di iniziative istituzionali.

Giustizia riparativaSistema penitenziarioTutela delle vittime di reatoRelazioni familiariDiritti dei minoriReinserimento socialeTerzo settore e governanceRelazioni istituzionali
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Competenze ed evidenze professionali

  • Notaio in Palmi (RC)
  • Laureata in Giurisprudenza magna cum laude
  • Già Presidente dei notai del Distretto di Palmi
  • Esperienza nella governance del Terzo settore
  • Presidente di Prison Fellowship Italia ETS
  • Fondatrice e Presidente di Victim Fellowship Italia
  • Esperienza in giustizia riparativa e sistema penitenziario
  • Promozione di percorsi di reinserimento sociale
  • Tutela delle vittime di reato e dei loro familiari
  • Autrice e coautrice di pubblicazioni sul sistema penitenziario
  • Responsabile dell’Area Giustizia Riparativa di Uguali per i Figli ETS
Profilo professionale

Esperienza, competenze e percorso professionale.

01

Formazione giuridica e professione notarile

La Notaio Marcella Clara Reni si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina nel 1980, conseguendo la magna cum laude e il diritto alla pubblicazione della tesi.

Dopo aver superato i concorsi notarili banditi nel 1982 e nel 1983, ha intrapreso un articolato percorso nell’esercizio della professione notarile, stabilendo il proprio studio a Palmi, in Calabria.

La sua esperienza professionale si caratterizza per la conoscenza del diritto civile, la responsabilità nell’esercizio della funzione notarile e l’attenzione al valore pubblico delle istituzioni giuridiche.

Nel tempo ha affiancato all’attività professionale incarichi formativi, ordinistici, associativi e istituzionali, sviluppando una visione del diritto strettamente connessa alla responsabilità sociale e alla tutela delle persone.

02

Il Notariato, la formazione e il Terzo settore

Nell’anno accademico 1993/1994 è stata docente di diritto civile alla Scuola di notariato del Consiglio notarile di Catanzaro.

Ha fatto parte del Consiglio notarile distrettuale ed è stata Presidente dei notai del Distretto di Palmi fino al 2021, maturando una significativa esperienza nell’organizzazione della professione e nei rapporti istituzionali.

Il curriculum documenta inoltre la partecipazione alla Commissione nazionale per il Terzo settore presso il Consiglio Nazionale del Notariato.

Questa dimensione del suo percorso assume particolare rilievo nel rapporto tra diritto, enti associativi e organizzazioni che perseguono finalità di interesse generale.

Le sue competenze interessano gli assetti di governance del Terzo settore, la responsabilità degli organi associativi, la qualità delle strutture organizzative e l’impiego degli strumenti giuridici per sostenere iniziative sociali e istituzionali.

03

La presidenza di Prison Fellowship Italia e la dimensione internazionale

Marcella Reni è Presidente di Prison Fellowship Italia ETS, organizzazione impegnata nella promozione personale, sociale e spirituale delle persone detenute, degli ex detenuti e delle loro famiglie.

L’associazione è collegata a Prison Fellowship International, rete internazionale di ispirazione cristiana attiva nel mondo penitenziario.

La sua esperienza alla guida dell’organizzazione si colloca nel dialogo tra istituzioni, amministrazione penitenziaria, volontariato, comunità e realtà del Terzo settore.

Il percorso di Prison Fellowship Italia si sviluppa attorno a una concezione della pena che, accanto all’assunzione delle responsabilità individuali, riconosce il valore della dignità della persona, delle relazioni umane e delle opportunità di reinserimento sociale.

La dimensione internazionale della sua attività comprende la partecipazione, negli anni 2009, 2010 e 2011, alle edizioni del National Prayer Breakfast negli Stati Uniti d’America, occasioni di incontro istituzionale e confronto internazionale.

04

Il Progetto Sicomoro: responsabilità, vittime e giustizia riparativa

Tra le esperienze più rappresentative del percorso di Marcella Reni assume particolare rilievo il Progetto Sicomoro, iniziativa ispirata alla cultura della giustizia riparativa, orientata alla responsabilizzazione degli autori di reato e al riconoscimento delle esperienze e delle sofferenze delle vittime.

La prima esperienza italiana del progetto è stata realizzata presso la Casa di reclusione di Milano Opera.

La vicenda è raccontata nel volume Tra le mura dell’anima, scritto da Marcella Clara Reni e Carlo Paris, che ricostruisce la nascita di Prison Fellowship Italia e lo sviluppo delle prime esperienze del Progetto Sicomoro.

L’approccio valorizza l’ascolto, il riconoscimento del danno, l’assunzione di responsabilità e la possibilità di affrontare le conseguenze personali e sociali del reato.

È una prospettiva nella quale la tutela delle vittime, la responsabilizzazione di chi ha commesso un reato e la dignità della persona rimangono dimensioni distinte ma capaci di dialogare, attraverso percorsi volontari, protetti e rispettosi dei diritti dei partecipanti.

05

Victim Fellowship Italia e la tutela delle vittime di reato

Marcella Reni è fondatrice e Presidente di Victim Fellowship Italia, associazione dedicata alle vittime di reato e alle loro famiglie.

Questa esperienza completa il suo impegno nell’ambito della giustizia, affiancando all’attenzione per i percorsi di reinserimento delle persone detenute quella rivolta a chi subisce le conseguenze di comportamenti criminosi.

Il riconoscimento delle vittime implica ascolto, protezione, rispetto e attenzione alle conseguenze personali, psicologiche, relazionali e sociali del reato.

La prospettiva maturata da Marcella Reni valorizza l’importanza di evitare contrapposizioni semplicistiche tra la tutela delle persone offese e il percorso di responsabilizzazione degli autori di reato.

La centralità della persona, il riconoscimento delle sofferenze e l’attenzione ai familiari costituiscono elementi caratterizzanti il suo impegno civile.

Per approfondire: Marcella Reni — profilo e impegno nella giustizia riparativa, BeneComune.

06

L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore: la dignità della detenzione

Tra le iniziative più rappresentative promosse da Prison Fellowship Italia figura L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore, progetto nato nel 2014 e sviluppato attraverso la collaborazione tra associazioni, volontari, professionisti e istituzioni penitenziarie.

L’iniziativa porta all’interno degli istituti penitenziari chef, volontari, personalità della cultura e dello spettacolo, creando occasioni di incontro e partecipazione nelle quali le persone detenute e le loro famiglie assumono una posizione centrale.

Il pranzo diventa così un’esperienza di solidarietà e riflessione sul significato della dignità umana anche durante l’esecuzione della pena.

Il valore del progetto non si esaurisce nell’evento conviviale: riguarda la capacità di coinvolgere la comunità esterna, superare pregiudizi, sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una concezione più umana della detenzione.

L’iniziativa esprime una delle direttrici dell’esperienza associativa guidata da Marcella Reni: ricostruire occasioni di relazione tra persone, istituzioni e comunità, anche in contesti segnati da esclusione e marginalità.

07

Percorsi di reinserimento, formazione e inclusione sociale

L’esperienza di Marcella Reni nel mondo penitenziario comprende anche la promozione, attraverso Prison Fellowship Italia, di programmi rivolti alla responsabilizzazione personale, alla formazione e al reinserimento sociale.

Tra i percorsi dell’associazione figura Il Viaggio del Prigioniero, programma internazionale di ispirazione cristiana avviato in Italia nel 2022, orientato a un percorso personale di riflessione e trasformazione.

In un ambito differente si colloca Recidiva Zero con il Digitale, iniziativa sviluppata in partenariato con altre organizzazioni per promuovere competenze, formazione digitale e opportunità di reinserimento.

Queste esperienze evidenziano la pluralità degli strumenti attraverso cui il mondo associativo può contribuire alla vita penitenziaria: dalla dimensione culturale e relazionale a quella educativa, formativa e professionale.

L’obiettivo comune è favorire percorsi di responsabilizzazione e inclusione, contribuendo a creare condizioni nelle quali la persona possa costruire un progetto di vita e recuperare un rapporto positivo con la comunità.

08

Detenzione, genitorialità e diritti dei figli

La detenzione di un genitore rappresenta una condizione che può incidere profondamente sulla continuità delle relazioni familiari, sull’equilibrio emotivo dei figli e sulle opportunità educative e sociali.

I bambini e gli adolescenti non possono essere considerati responsabili delle vicende penali degli adulti, né subire conseguenze discriminatorie derivanti dalla condizione giudiziaria dei propri familiari.

La Raccomandazione CM/Rec(2018)5 del Consiglio d’Europa, adottata il 4 aprile 2018, richiama la necessità di proteggere i diritti dei figli di genitori detenuti e di favorire, quando compatibile con il loro superiore interesse, il mantenimento delle relazioni familiari.

Il percorso di Marcella Reni nel sistema penitenziario incontra in questo ambito la missione di Uguali per i Figli ETS.

L’attenzione si estende alla tutela dei legami affettivi, alla prevenzione dello stigma, al rapporto tra carcere e comunità educante, al sostegno dei nuclei familiari vulnerabili e alla promozione di iniziative nelle quali il superiore interesse del minore costituisca il riferimento centrale.

09

Responsabilità istituzionali, impegno sociale e produzione culturale

Il percorso di Marcella Reni comprende una lunga esperienza in organismi associativi e realtà istituzionali.

È stata Direttore nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo e della Fondazione Alleanza del Rinnovamento nello Spirito Santo dal 2008 al 2014, ricoprendo successivamente incarichi negli organismi nazionali del movimento.

Il curriculum riporta la partecipazione a una Commissione di osservazione e impulso istituita presso il Ministero della Giustizia, nonché la presidenza del consorzio FISI — Federazione Imprese Sociali Italiane e la presidenza onoraria dell’associazione culturale L’Accademia del Sapere.

Alla dimensione istituzionale e associativa si affianca l’impegno nella produzione culturale.

È coautrice con Carlo Paris del volume Tra le mura dell’anima, dedicato alla nascita di Prison Fellowship Italia e all’esperienza del Progetto Sicomoro, ed è autrice del libro #nevalelapena.

Il suo percorso è stato accompagnato da riconoscimenti in ambito professionale, culturale e sociale, tra i quali il premio Città del Sole (2011), Gens Aurea (2012), Marianna estate – letteratura umanitaria (2013) e Mimosa (2015).

10

Il ruolo in Uguali per i Figli ETS

La Notaio Marcella Clara Reni riveste in Uguali per i Figli ETS il ruolo di Esperta nazionale e Responsabile dell’Area Giustizia Riparativa, Sistema Penitenziario e Tutela delle Relazioni Familiari.

La sua funzione valorizza l’esperienza giuridica, istituzionale e associativa maturata nel corso della carriera, traducendola in una responsabilità di indirizzo, sviluppo progettuale, raccordo istituzionale e promozione di iniziative operative.

Giustizia riparativa e cultura della responsabilità. Promuovere iniziative di formazione, informazione, confronto istituzionale e approfondimento sui principi della giustizia riparativa, sul riconoscimento delle vittime e sui percorsi di responsabilizzazione, nel rispetto della disciplina vigente e delle competenze dei servizi autorizzati.

Sistema penitenziario e rapporti con la comunità. Favorire la costruzione di relazioni con istituti penitenziari, amministrazioni, organizzazioni sociali e soggetti territoriali per sviluppare interventi dedicati alla dignità della persona, all’inclusione e alla qualità delle relazioni umane.

Tutela delle vittime di reato e dei familiari. Promuovere attenzione alle conseguenze dei reati sulle vittime dirette e indirette, sostenendo iniziative di sensibilizzazione e raccordo con le professionalità e i servizi competenti.

Minori, genitorialità e relazioni familiari. Sviluppare linee di intervento rivolte ai figli di genitori detenuti, alla tutela della continuità affettiva, alla prevenzione dello stigma e ai bisogni educativi e relazionali dei nuclei familiari coinvolti nelle vicende penitenziarie.

Reinserimento sociale e prevenzione dell’esclusione. Favorire la definizione di progettualità multidisciplinari capaci di integrare responsabilizzazione, opportunità formative, relazioni familiari, sostegno sociale e percorsi di reinserimento nella comunità.

Terzo settore, governance e partenariati. Mettere a disposizione le competenze giuridiche e organizzative per lo sviluppo di collaborazioni, protocolli, progetti e iniziative tra enti, istituzioni e organizzazioni del Terzo settore.

Advocacy istituzionale e promozione dei diritti. Contribuire all’elaborazione di documenti di indirizzo, iniziative culturali, approfondimenti e proposte rivolte alle istituzioni sui diritti delle persone vulnerabili e sulla tutela dei minori coinvolti, direttamente o indirettamente, nei contesti giudiziari e penitenziari.

Il ruolo della Notaio Marcella Clara Reni si inserisce nel sistema multidisciplinare di Uguali per i Figli ETS, attraverso il raccordo con le competenze giuridiche, progettuali, educative, sociali e istituzionali dell’Associazione.

L’obiettivo è sviluppare iniziative concrete che colleghino giustizia, tutela della persona, diritti dei minori, relazioni familiari, responsabilità sociale e reinserimento, costruendo percorsi di collaborazione tra istituzioni e comunità.

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