Ascolto del minore

Infanzia e relazioni familiari

Quando un bambino non si sente più libero di amare

Ci sono bambini ai quali nessuno dice apertamente di scegliere. Eppure imparano a farlo: controllano ciò che raccontano, osservano le reazioni degli adulti, nascondono un affetto, proteggono qualcuno, diventano messaggeri o confidenti. Dare un nome a queste dinamiche serve a riconoscerle, non a trasformarle in etichette contro qualcuno.

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persons left hand on black background
Attualità

La conflittualità non basta: per proteggere un bambino bisogna comprenderne le cause

La violenza richiede protezione immediata. La conflittualità, invece, non può essere semplicemente fotografata: deve essere compresa. Da dove nasce? Chi la alimenta? Chi ha cercato di arrestarla? Chi protegge realmente il rapporto del figlio con l’altro genitore? La Spagna apre una nuova fase sulla violenza vicaria. L’Italia dispone già di strumenti importanti. Ma resta una domanda decisiva: sappiamo intervenire prima che il problema diventi emergenza?

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a black and white photo of a little girl
Articoli

Ascoltare un bambino non significa chiedergli di scegliere

Il diritto del minore ad essere ascoltato rappresenta una delle più importanti conquiste della moderna tutela dell’infanzia. Tuttavia, ascoltare un bambino non significa chiedergli di scegliere tra i propri genitori o attribuirgli responsabilità che appartengono agli adulti. L’articolo approfondisce il significato autentico dell’ascolto, i rischi dell’adultizzazione e del conflitto di lealtà e il ruolo di genitori, professionisti e istituzioni nella protezione del benessere dei minori.

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