Un intervento del Consigliere Regione Veneto Valdegamberi che risponde all’emerito presidente della Corte costituzionale Cesare Mirabelli inserendosi nel dibattito.
Stefano Valdegamberi: “La Corte Costituzionale per assecondare i desideri degli adulti nega il diritto di un bambino ad avere un papà e una mamma”
“Caro Mirabelli, ho letto la sua intervista che commenta da presidente emerito la Sentenza della Corte Costituzionale che apre la porta alle adozioni nazionali da parte dei single. Trovo le sue parole abberranti sotto diversi punti di vista. Il primo perché questa azione viola il diritto naturale di un bambino ad avere una figura paterna e materna. Come può un Magistrato negare questo diritto al bambino solo per accontentare le richieste delle coppie omosessuali o dei single? Le ricordo che il bambino non è un oggetto, un bene materiale di cui e’ possibile disporre a proprio piacimento ma e’ egli stesso una persona portatrice di diritti naturali come quello di avere un papà e una mamma, figure biologicamente e psicologicamente diverse ma complentari, entrambe utili per la sua crescita.
Secondo: il problema di bambini abbandonati e privi di chi li vorrebbe adottare non esiste in Italia. Vi sono liste di attesa di coppie che vorrebbero adottare e non riescono a farlo: che bisogna c’è di aprire la possibilità ai single? Terzo. Il problema vero, semmai, sono le lungaggini e le vessazioni che ricevono le coppie che vogliono adottare, per non parlare delle forme di ricatto finanziario soprattutto nell’ambito delle adozioni internazionali in certi Paesi.
Questa Sentenza calpesta il diritto del più debole, del bambino, che viene sacrificato all’egoismo degli adulti. Una brutta piega a favore della società edonista presa dalla Suprema Corte. Oggi si antepone il desiderio degli adulti al diritto dei più deboli, i bambini. La Corte Costituzionale è forte contro i deboli e debole con i forti?”


