Stop alla presunzione che i figli piccoli debbano vivere con la madre: il giudice deve valutare caso per caso nell’interesse del minore
La fine di un paradigma: niente automatismi nell’affido
Una recente pronuncia della Corte di Cassazione segna un passaggio fondamentale nel diritto di famiglia: non esiste alcuna regola automatica che favorisca la madre solo perché i figli sono piccoli
Il criterio della “tenera età” non può più essere utilizzato come presunzione assoluta.
Il principio affermato
La Corte stabilisce che: ogni decisione sull’affidamento deve basarsi su una valutazione concreta
considerando:
- la realtà familiare
- le capacità educative di entrambi i genitori
- il contesto di crescita del minore
senza alcun automatismo
Il superamento della preferenza materna
Per anni, nella prassi giudiziaria, si è consolidata una tendenza: collocare i figli piccoli prevalentemente presso la madre.
Oggi questo approccio viene definitivamente superato:
- la madre non ha una posizione privilegiata per legge
- il padre non è un genitore “secondario”
Il criterio guida: interesse del minore
La Cassazione richiama il principio cardine: l’interesse superiore del minore
che impone:
- continuità affettiva
- equilibrio relazionale
- presenza attiva di entrambi i genitori
Verso una genitorialità sostanziale
La decisione rafforza un concetto chiave: genitorialità reale, non formale
Il minore ha diritto a:
- un rapporto equilibrato con entrambi
- una presenza continuativa di madre e padre
Il ruolo del giudice
Il giudice deve valutare caso per caso:
- senza pregiudizi culturali
- senza schemi predefiniti
- senza automatismi
Impatto della pronuncia
Questa decisione rappresenta un cambio di paradigma da:
modello materno-centrico
a:
modello centrato sul minore
Il messaggio giuridico
non esistono genitori “prevalenti per natura”, esistono solo:
- genitori adeguati
- genitori da valutare concretamente
Box UPIF – Posizione istituzionale
Uguali per i Figli accoglie con favore questo orientamento della giurisprudenza, che supera definitivamente logiche discriminatorie:
- valorizza la pari dignità genitoriale
- rimette al centro il diritto del minore
I figli non si toccano mai. E non si dividono in base a stereotipi.
Riferimento giurisprudenziale
Corte di Cassazione – principio su affidamento e assenza di automatismi per età
Principio:
Non è consentito applicare automatismi basati sulla tenera età del minore; l’affidamento deve essere deciso sulla base di una valutazione concreta delle capacità genitoriali e dell’interesse del minore.


