Una presenza nel confronto dedicato alla gentilezza come leva educativa, culturale e sociale, in relazione alla qualità delle relazioni, alla prevenzione del disagio e alla crescita delle nuove generazioni.
Mercoledì 4 marzo 2026, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, si è svolta l’iniziativa “La forza della gentilezza: un valore civico per il futuro del Paese”, promossa su iniziativa del Sen. Antonio Salvatore Trevisi.
L’incontro ha proposto una riflessione di particolare rilievo sul ruolo della gentilezza non come semplice disposizione individuale, ma come valore civico, principio culturale e fattore di qualità delle relazioni sociali, educative e istituzionali.
In questo contesto, UPIF – Uguali per i Figli ha preso parte ai lavori con la presenza del Segretario Generale Mauro Sica, presente e intervenuto nel corso dell’iniziativa in rappresentanza dell’associazione, confermando l’attenzione di UPIF verso tutti i percorsi pubblici e culturali che contribuiscono a rafforzare una visione più evoluta della tutela dei minori e della responsabilità educativa.
Per UPIF, infatti, parlare di gentilezza in chiave civica non significa richiamare una categoria astratta o meramente valoriale, ma affermare una precisa idea di società: una società nella quale il rispetto, l’ascolto, la misura, il linguaggio, il riconoscimento reciproco e la qualità delle relazioni costituiscono elementi essenziali per la protezione delle persone più vulnerabili, a partire dai bambini e dagli adolescenti.
La gentilezza, letta in questa prospettiva, diventa anche prevenzione. Prevenzione del conflitto distruttivo, della violenza verbale, della marginalizzazione, della svalutazione dell’altro, della disattenzione educativa. Diventa un fattore che incide sulla qualità degli ambienti familiari, scolastici, sportivi e sociali, e che contribuisce a generare contesti più sani, più responsabili e più capaci di accogliere e accompagnare la crescita delle nuove generazioni.
È proprio in questo senso che la partecipazione di UPIF a questa iniziativa assume un valore coerente con il suo percorso di sviluppo: contribuire alla costruzione di una cultura pubblica nella quale la tutela dei figli e dei minori non si esprima solo nei momenti emergenziali o nei casi di conclamata fragilità, ma si radichi anche nei valori ordinari che regolano la convivenza, la comunicazione, l’educazione e la responsabilità adulta.
L’iniziativa ha riunito voci provenienti dal mondo istituzionale, professionale, educativo e associativo, offrendo uno spazio di confronto utile a riaffermare che il futuro del Paese passa anche dalla capacità di generare una grammatica civile più alta, nella quale il rispetto della persona e la dignità delle relazioni siano considerati beni pubblici da coltivare e proteggere.
Per UPIF, questo significa continuare a promuovere una visione della tutela dei minori ampia e non riduttiva, capace di tenere insieme diritti, prevenzione, qualità dei contesti, formazione degli adulti e cultura delle relazioni. Una visione in cui la forza educativa dei valori non è alternativa alla concretezza delle azioni, ma ne rappresenta il fondamento.
La presenza del Segretario Generale Mauro Sica a questo appuntamento istituzionale conferma dunque la volontà di UPIF di essere parte attiva anche nei luoghi in cui si formano linguaggi, sensibilità e orientamenti culturali utili a rendere più forte il tessuto civile del Paese e più protettivi gli ambienti in cui vivono i minori.
UPIF continuerà a sostenere ogni percorso serio che contribuisca a costruire una società più rispettosa, più consapevole e più responsabile verso l’infanzia e l’adolescenza, nella convinzione che anche la qualità delle relazioni sia parte integrante della tutela dei figli.
I figli non si toccano mai.



