Contrastare bullismo e cyberbullismo significa costruire contesti educativi più consapevoli, inclusivi e capaci di ascolto.
Con questo spirito, Uguali per i Figli si è fatto partner promotore alla Maratona Bullismo 2026, una grande iniziativa nazionale dedicata alla prevenzione del disagio giovanile e alla promozione del benessere dei minori.
L’evento, promosso insieme all’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, ha coinvolto istituzioni, scuole, professionisti, famiglie e organizzazioni impegnate nella tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, trasformando simbolicamente Piazza Mastai nella “Piazza del Rispetto”.
Bullismo e cyberbullismo: una sfida educativa e culturale
Oggi il bullismo non può più essere considerato un fenomeno episodico o confinato agli spazi scolastici.
Con il digitale e i social media, le dinamiche aggressive possono diventare pervasive, continue e invisibili agli adulti.
Per questo la prevenzione richiede un approccio più ampio, che tenga insieme:
- educazione
- salute emotiva
- relazioni
- ascolto
- responsabilità digitale
La maratona ha voluto lanciare proprio questo messaggio: non basta intervenire sull’emergenza. Serve una cultura permanente della prevenzione.
Ascolto, inclusione e benessere dei minori
Durante l’iniziativa è emersa con forza la necessità di costruire spazi sicuri in cui bambini e adolescenti possano sentirsi accolti, riconosciuti e ascoltati.
Il disagio giovanile oggi assume forme diverse:
- isolamento emotivo
- fragilità relazionali
- ansia sociale
- iperconnessione digitale
- difficoltà nella gestione delle emozioni
Per questo il contrasto al bullismo deve partire dalla qualità dei contesti di crescita e delle relazioni educative.
Un’alleanza educativa per il futuro
Uno dei momenti più significativi della maratona è stata la firma del Protocollo d’Intesa biennale tra UNICEF Italia e Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, orientato alla promozione dei diritti dell’infanzia e alla prevenzione di bullismo e cyberbullismo.
Un segnale importante: la tutela dei minori richiede alleanze concrete tra istituzioni, scuola, famiglie e terzo settore.
In questo quadro, UPIF ribadisce l’importanza di una comunità educante capace di lavorare in modo integrato e continuativo.
Innovazione e nuovi strumenti
Tra le novità presentate durante la maratona anche “Leo”, il chatbot sviluppato dall’Osservatorio per offrire supporto e orientamento immediato a studenti, famiglie e insegnanti.
Un esempio di come anche gli strumenti digitali possano essere utilizzati per favorire ascolto, prevenzione e accessibilità.
Lo sguardo di UPIF
Per Uguali per i Figli, contrastare bullismo e cyberbullismo significa promuovere una cultura educativa fondata su:
- rispetto
- empatia
- inclusione
- benessere emotivo
- responsabilità condivisa
Significa creare contesti in cui i bambini possano crescere sentendosi sicuri, ascoltati e valorizzati.
La prevenzione non nasce dalla paura, ma dalla qualità delle relazioni che costruiamo ogni giorno.
Ed è proprio da qui che può partire un cambiamento reale.



