CHI DECIDE PER UN BAMBINO DEVE SAPERLO SPIEGARE

Manifesto UPIF per la trasparenza nelle decisioni che riguardano i minori

Esistono principi che valgono più di qualunque polemica.

Più di qualunque sentenza.

Più di qualunque ideologia.

Più di qualunque schieramento.

Questo è uno di quei principi.

Nessuno possiede i bambini

I bambini non appartengono ai genitori.

I bambini non appartengono allo Stato.

I bambini non appartengono ai servizi sociali.

I bambini non appartengono ai tribunali.

I bambini non appartengono agli esperti.

I bambini sono persone.

Portatrici di diritti propri.

Di una dignità propria.

Di una storia propria.

Di un futuro che appartiene soltanto a loro.

Per questo motivo ogni decisione che riguarda la loro vita deve essere assunta con il massimo livello possibile di responsabilità.

Il potere più delicato

Non esiste potere più delicato di quello che incide sul legame tra un bambino e la sua famiglia.

Può essere necessario.

Talvolta può essere indispensabile.

Talvolta può persino salvare una vita.

Ma proprio per questo motivo non può mai essere considerato un potere ordinario.

Ogni intervento che modifica gli equilibri affettivi, educativi e relazionali di un bambino deve essere sostenuto da ragioni solide, verificabili e comprensibili.

Non perché qualcuno debba essere giustificato.

Ma perché la fiducia pubblica nasce dalla trasparenza.

Il principio della spiegabilità

UPIF propone un principio semplice.

Un principio che dovrebbe unire famiglie, istituzioni, operatori, magistrati, educatori e decisori pubblici.

Chi decide per un bambino deve saperlo spiegare.

Spiegarlo con chiarezza.

Spiegarlo con dati.

Spiegarlo con evidenze.

Spiegarlo con criteri comprensibili.

Spiegarlo in modo tale che un cittadino possa comprendere perché quella decisione sia stata ritenuta realmente necessaria.

Nessuno è infallibile

La storia insegna che l’errore è una possibilità umana.

I genitori possono sbagliare.

Gli insegnanti possono sbagliare.

Gli psicologi possono sbagliare.

I servizi sociali possono sbagliare.

Le istituzioni possono sbagliare.

Anche i tribunali possono sbagliare.

Riconoscere questa realtà non indebolisce le istituzioni.

Le rafforza.

Perché la credibilità non nasce dall’infallibilità.

Nasce dalla capacità di verificare, correggere e motivare le proprie decisioni.

Oltre le tifoserie

Da troppo tempo il dibattito pubblico oscilla tra due estremi.

Da una parte chi pensa che ogni intervento sia un abuso.

Dall’altra chi considera ogni decisione istituzionale automaticamente corretta.

Entrambe le posizioni sono pericolose.

Entrambe allontanano il dibattito dal suo vero centro.

Il bambino.

Noi non crediamo nelle tifoserie.

Crediamo nella responsabilità.

Crediamo nella trasparenza.

Crediamo nella verifica.

Crediamo nel confronto aperto.

Crediamo che il miglior interesse del minore non possa mai essere una formula astratta, ma debba essere dimostrato concretamente in ogni singola situazione.

Una nuova cultura della tutela

L’obiettivo non è avere più interventi.

L’obiettivo non è avere meno interventi.

L’obiettivo è avere interventi migliori.

Più rigorosi.

Più trasparenti.

Più comprensibili.

Più verificabili.

Più orientati ai risultati concreti nella vita dei bambini.

Perché la tutela non si misura dal numero delle decisioni assunte.

Si misura dalla loro qualità.

L’impegno di UPIF

Uguali Per i Figli continuerà a promuovere una cultura dell’infanzia fondata sulla responsabilità condivisa, sulla centralità dei diritti dei minori e sulla trasparenza delle decisioni che li riguardano.

Senza appartenenze ideologiche.

Senza schieramenti predefiniti.

Senza interessi di categoria.

Con un solo riferimento.

Il benessere reale dei bambini.

Il principio che lasciamo al Paese

I bambini non hanno bisogno di istituzioni più forti.

I bambini non hanno bisogno di famiglie più forti.

I bambini hanno bisogno di decisioni migliori.

E le decisioni migliori sono quelle che possono essere spiegate, comprese e verificate.

Sempre.

Mauro Sica
Segretario Generale
Uguali Per i Figli – ETS